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I filosofi di questo capitolo.
     
Bernstein  Eduard  (1850-1932). Nacque e mor a Berlino.  Dopo  aver
partecipato   al  Congresso  di  unificazione  della  Socialdemocrazia
tedesca,  tenutosi  a  Gotha  nel 1872, in  seguito  ai  provvedimenti
antisocialisti  di Bismarck fu costretto a emigrare,  e  nel  1878  lo
troviamo  a  Zurigo  dove  fu l'editore del  Sozialdemokrat,  organo
illegale  del  Partito  socialdemocratico  tedesco.  Mantenne  stretti
contatti  con Marx ed Engels. Rientrato in Germania nel 1902,  fu  pi
volte  eletto deputato. Nel 1914, in Parlamento, vot - come la grande
maggioranza dei deputati socialdemocratici - a favore dei  crediti  di
guerra  (cio  a favore della guerra). Nel 1919 cominci ad  attaccare
violentemente il leninismo e il neonato stato sovietico in Russia.  Di
grande  importanza la polemica che egli intraprese, a cavallo dei  due
secoli, contro il gruppo dirigente socialdemocratico tedesco difensore
dell'ortodossia marxista. Il dibattito  noto come Bernstein  Debatte.
Bernstein  si fece promotore - a partire dalla sua opera I presupposti
del  socialismo  e i compiti della socialdemocrazia (1899)  -  di  una
revisione  della teoria marxista della rivoluzione e dello  stato  per
adeguarla  alle  mutate  condizioni economiche,  politiche  e  sociali
dell'Europa,  e  in particolare della Germania. La sua revisione  mira
all'abbandono della necessit dello scontro violento fra le  classi  e
all'attuazione  di  una serie di riforme, utilizzando  le  istituzioni
borghesi  per favorire una collaborazione fra le classi stesse.  Tutto
questo in una visione della storia che - abbandonati i princpi  della
dialettica - appare come un processo di tipo evoluzionistico.  Fra  le
altre  sue  opere si ricorda Per la storia e la teoria del  socialismo
del 1901.

Croce Benedetto (1866-1952). Nacque a Pescasseroli (L'Aquila) e mor
a  Napoli.  Formatosi  all'Universit  di  Napoli,  dove  dominava  un
insegnamento  di  tipo  hegeliano, dedic  la  giovinezza  a  ricerche
erudite  e  a  coltivare i suoi molteplici interessi culturali  (arte,
letteratura, storia). Il suo primo impegno filosofico  del 1893,  con
la  pubblicazione  dell'opera  La storia  ridotta  sotto  il  concetto
generale  dell'arte, che lo colloc in una posizione di contrasto  con
il positivismo allora dominante in gran parte della cultura europea  e
italiana.  Nel  1895  Antonio Labriola, che era stato  suo  professore
all'universit  ed  ora  dichiaratamente  marxista,   lo   indusse   -
indirettamente - a occuparsi del pensiero di Marx. I saggi dedicati da
Croce  al marxismo furono raccolti in volume, nel 1900, con il  titolo
Materialismo  storico  ed  economia marxistica.  Nel  1903  fond,  in
collaborazione con G. Gentile, una rivista, La Critica, che  divenne
ben  presto  uno  strumento  di intervento militante  nella  cultura
italiana,  in  opposizione al positivismo e  alla  cultura  accademica
delle  universit. Nel primo decennio del nostro secolo Croce  mise  a
punto un vero e proprio sistema filosofico di indirizzo idealistico,
suddiviso  in quattro parti: estetica, logica, economia,  etica.  Alla
definizione  del  sistema  sono dedicati  i  suoi  scritti  di  questo
periodo: Estetica come scienza dell'espressione e linguistica generale
(1902), Logica come scienza del concetto puro (1905), Filosofia  della
pratica   (1909).  L'approfondimento  e  la  rettifica  del  sistema
avvenne, per quanto riguarda la concezione dell'arte, con il Breviario
di  estetica  (1912)  e con La poesia (1936); per quanto  riguarda  la
concezione della storia, con Teoria e storia della storiografia (1917)
e  con La storia come pensiero e come azione (1938). Moltissimi i suoi
saggi e articoli, raccolti in volume, tra cui ricordiamo: Problemi  di
estetica  (1910),  La  filosofia di Giambattista Vico  (1911),  Saggio
sullo  Hegel (1913), Nuovi saggi di estetica (1920), Etica e  politica
(1931), Il carattere della filosofia moderna (1940), Discorsi di varia
filosofia  (1945),  Filosofia e storiografia  (1949),  Storiografia  e
idealit  morale  (1950), Indagini su Hegel e schieramenti  filosofici
(1952).

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Fra  i  suoi  lavori  di storico: Storia del Regno di  Napoli  (1925),
Storia  d'Italia dal 1871 al 1915 (1928), Storia dell'et  barocca  in
Italia  (1929), Storia d'Europa nel secolo diciannovesimo (1932).  Nel
1920  accett  la  carica di Ministro per la pubblica  istruzione  nel
governo  Giolitti.  Durante  il  fascismo  si  mantenne  costantemente
all'opposizione del regime e la sua rivista rimase forse l'unica  voce
culturalmente indipendente tollerata in Italia. Dopo l'armistizio  del
1943  e  la  costituzione del CLN ader al Partito Liberale  e  ne  fu
presidente  fino al 1948. Eletto all'Assemblea costituente,  si  batt
per  difendere  la  laicit dello stato e per  non  inserire  i  Patti
Lateranensi nella nuova Costituzione repubblicana.

Engels  Friedrich  (1820-1895). Nacque a Barmen  (Wuppertal),  nella
Renania  settentrionale,  e mor a Londra.  Dopo  avere  ricevuto  una
educazione ispirata ai princpi della religione, all'et di diciannove
anni  la  lettura della Vita di Ges di D. F. Strauss  gli  suscit  i
primi dubbi, che sfociarono in una opposizione alla religione dopo  la
lettura  di  Feuerbach. Nel 1842 pubblic due scritti  anonimi  contro
l'insegnamento  di Schelling all'Universit di Berlino,  prendendo  le
difese  di  Hegel  dal punto di vista dei giovani  hegeliani.  Nello
stesso  anno  pubblic  un opuscolo contro la politica  autoritaria  e
reazionaria  di  Federico Guglielmo quarto re di  Prussia.  Il  padre,
comproprietario di una fabbrica tessile a Manchester, in  Inghilterra,
lo invi presso l'azienda per un tirocinio commerciale. In Inghilterra
Engels  ebbe  occasione  di  entrare in  contatto  con  esponenti  dei
movimenti   socialisti   britannici  e   soprattutto   di   constatare
personalmente le condizioni di lavoro e di vita degli operai  inglesi,
che  descrisse  poi, nel 1845, in La situazione della  classe  operaia
inglese, uno scritto destinato a influenzare il suo futuro amico  Karl
Marx. Intanto, nel 1843, aveva scritto un opuscolo, Lineamenti di  una
critica dell'economia politica, in cui contestava la propriet privata
e  sottolineava il carattere contraddittorio del rapporto fra capitale
e  lavoro. Nel 1844 Engels incontr Marx a Parigi, e tra i due  inizi
una  collaborazione politica e intellettuale destinata a  durare  fino
alla  morte di Marx. Da questa collaborazione nacquero opere  come  La
sacra famiglia (1845), L'ideologia tedesca (1845-46), il Manifesto del
Partito   comunista  (1848).  Nel  1848  partecip  attivamente   alla
rivoluzione in Germania. Fallita l'insurrezione torn in Inghilterra a
lavorare, con funzioni direttive, presso l'azienda paterna.  Nel  1864
lasci  il lavoro e Manchester e si trasfer a Londra, dove si  dedic
agli   studi   e   all'attivit  politica  per   conto   della   Prima
Internazionale.  Nel 1878 pubblic l'Antidhring.  Dopo  la  morte  di
Marx, Engels si dedic all'edizione del secondo e del terzo libro  del
Capitale,  che  erano rimasti inediti (e incompiuti). Oltre  a  curare
numerose edizioni di opere di Marx, Engels trascorse l'ultimo decennio
della sua vita impegnandosi a dirimere le questioni che sorgevano  nel
movimento socialista europeo e a difendere quella che gli sembrava  la
teoria di Marx. In questi stessi anni produsse alcune opere originali:
L'origine della famiglia della propriet privata e dello stato (1884),
la  Dialettica della natura (alla quale lavor per oltre dieci anni  e
che  fu  pubblicata solo nel 1925), Ludwig Feuerbach  e  il  punto  di
approdo della filosofia tedesca (1886).

Kautsky Karl (1854-1939). Nacque a Praga e mor ad Amsterdam. Studi
a  Vienna, dove inizi anche l'attivit di giornalista, lavorando  per
la  stampa socialista. Nel 1883 fond la rivista Die Neue Zeit  (Il
tempo  nuovo) - che diresse fino al 1917 -, destinata a diventare  la
pi importante rivista marxista d'Europa. Esponente dell'ala ortodossa
del  Partito  Socialdemocratico di Germania (SPD),  si  schier  prima
contro  l'ala  riformista  capeggiata da W. Liebknecht  (Congresso  di
Gotha),  poi  contro il revisionismo di E. Bernstein. Nel  1914,  alla
vigilia della Prima guerra mondiale, fece s che il partito votasse in
parlamento a favore della guerra (Lenin vide nella politica della  SPD
un  tradimento  della causa del proletariato internazionale  e  dedic
alla vicenda un opuscolo, La dittatura del proletariato e il rinnegato
Kautsky). Approdato a posizioni riformiste, fu fortemente osteggiato -
dopo  la  guerra  -  dai  comunisti tedeschi.  Fra  le  sue  opere  si
ricordano: Le dottrine economiche di Karl Marx (1887), Il programma di
Erfurt  (1892), Etica e concezione materialistica della storia (1906),
La  rivoluzione sociale (1902), La via al potere (1909), La concezione
materialistica della storia (1927).

Labriola Antonio (1843-1904). Nacque a Cassino (Frosinone) e mor  a
Roma.  Formatosi all'Universit di Napoli con maestri di  orientamento
hegeliano,  ebbe interesse per la psicologia e per la  pedagogia.  Dal
1874 insegn filosofia morale e pedagogia all'Universit di Roma;  dal
1887  gli fu affidata la cattedra di filosofia della storia. A partire
dal  1888 si impegn di persona prima nel movimento democratico e  poi
in  quello  socialista, tenendo conferenze presso i circoli  operai  e
partecipando a manifestazioni

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di  piazza (fu accusato di aver preso parte ai disordini del  febbraio
1889 a Roma contro il governo Crispi). Si avvicin progressivamente al
marxismo, e si pose il compito di rivitalizzarlo nel momento in cui in
Europa si parlava di crisi del marxismo per le polemiche interne che
lo attraversavano. Labriola entr in contatto ed ebbe un fitto scambio
epistolare con F. Engels, con K. Kautsky ed E. Bernstein, ma anche con
dirigenti socialisti di altri paesi (con G. Sorel e con J. Guesde,  in
Francia;  con B. A.Jedrzejowski in Polonia; con V. Adler  in  Austria;
con  il russo G. V. Plechanov e con molti altri). Collabor a giornali
socialisti  italiani,  ma  soprattutto  europei,  sia  con  interventi
teorici  sia con resoconti e riflessioni su fatti politici italiani,
come, ad esempio, i Fasci siciliani. I suoi principali scritti teorici
sul  marxismo sono: In memoria del manifesto dei comunisti (1895); Del
materialismo storico. Dilucidazione preliminare (1896); Discorrendo di
socialismo e filosofia (1898).

Lafargue  Paul  (1842-1911). Nacque a Santiago  di  Cuba  e  mor  a
Draveil,  vicino  a Parigi. Suo nonno, francese, si era  trasferito  a
Santo  Domingo dove spos una mulatta; suo padre - espulso da Cuba  in
quanto  francese - aveva trascorso la giovinezza a New  Orleans,  dove
spos  una  francese  di  origine  ebraica;  sua  nonna  materna   era
caraibica:   stato scritto che nelle vene di Lafargue, difensore  dei
popoli  e  delle  razze  oppresse, scorreva il  sangue  di  tre  razze
oppresse.  Nel 1851 la sua famiglia ritorn in Francia, nei pressi  di
Bordeaux; cos il giovane Lafargue, dopo aver frequentato il  liceo  a
Bordeaux,  si  iscrisse  alla Facolt di  medicina  di  Parigi.  Negli
ambienti studenteschi della capitale si avvicin alle idee positiviste
e  materialiste  e ai movimenti di opposizione, che  in  quel  momento
contestavano  Napoleone  terzo per la sua spedizione  in  Messico.  La
lotta  politica  lo  avvicin al socialismo di Proudhon,  quindi  alle
teorie rivoluzionarie di Blanqui: fu fondamentale l'incontro con Marx,
di  cui  spos  la  figlia  Laura nel  1868.  Nel  1872  gli  mor  un
figlioletto di quattro anni, nonostante tutte le cure che come medico,
oltre che come padre, gli aveva prestato; abbandon la medicina e apr
uno  studio  di fotolitografia; ma soprattutto si dedic  all'attivit
politica  a  Londra, a Parigi, a Bordeaux e in Spagna.  Mor  suicida,
insieme  alla  moglie, iniettandosi cianuro di potassio.  Fra  le  sue
opere,  oltre al Diritto all'ozio (1880), ricordiamo La religione  del
capitale (1887) e La carit cristiana (1904).

Marx  Karl (1818-1883). Nacque a Treviri e mor a Londra. Figlio  di
un  avvocato, fu educato ai princpi liberali e illuministi. Dopo aver
compiuto  studi  di  diritto all'Universit di  Bonn  e  a  quella  di
Berlino, si dedic alla filosofia. Nel 1841 si laure a Jena, con  una
tesi  su  La  differenza  tra la filosofia di Democrito  e  quella  di
Epicuro. Dal 1842 Marx collabor - per poi diventarne redattore capo -
alla  Rheinische Zeitung (Gazzetta renana), un giornale  di  netta
opposizione alle istituzioni statali. Nel 1843 si trasfer  a  Parigi,
dove  con  A. Ruge fond i Deutsch-Franzsische Jahrbcher  (Annali
franco-tedeschi),  di  cui per usc un solo numero.  A  Parigi  Marx
comp  anche i suoi primi studi di economia politica, i cui  risultati
confluirono nei cosiddetti Manoscritti economico-filosofici  del  1844
(pubblicati nel 1932). Nell'estate del 1844, sempre a Parigi,  avvenne
l'incontro   decisivo  con  F.  Engels,  con  il  quale   inizi   una
collaborazione destinata a durare fino alla morte. Il primo  risultato
di  questo incontro fu La sacra famiglia (1845). In quello stesso anno
Marx  scrisse le Tesi su Feuerbach, che saranno pubblicate  da  Engels
nel  1888. Sempre insieme a Engels, nel 1845-1846, scrisse L'ideologia
tedesca   (pubblicata   anch'essa,  come  i   Manoscritti   economico-
filosofici,  nel 1932). Nel 1845 Marx fu espulso dalla  Francia  e  si
rifugi a Bruxelles, dove nel 1847 dette alle stampe La miseria  della
filosofia,  in  polemica  con  Proudhon.  Nel  1848  Marx  ed   Engels
pubblicarono il Manifesto del Partito comunista. Nella primavera dello
stesso  anno  i due, tornati in Germania, a Colonia, dettero  vita  al
quotidiano  Neue Rheinische Zeitung (Nuova gazzetta  renana),  che
usc  dal giugno 1848 al marzo 1849. Espulso dalla Germania e,  subito
dopo,  dalla Francia, Marx si rec a Londra dove fece trasferire anche
la  sua  famiglia. Nel 1850 Marx ed Engels dettero vita  a  una  nuova
rivista:   la   Politische-konomische  Revue  (Rivista   politico-
economica)  che  si  poneva come proseguimento dell'esperienza  della
Nuova gazzetta renana: sul nuovo giornale Marx pubblic Le lotte  di
classe  in  Francia.  Nel  1852 usc ancora un  nuovo  giornale,  Die
Revolution (La rivoluzione), sul quale venne pubblicato  il  saggio
di  Marx  Il  18  brumaio di Luigi Bonaparte. Dal 1852  al  1862  Marx
risiedette  a  Londra, dove mise a punto la sua critica  dell'economia
politica  e, nel frattempo, collabor al New York Daily Tribune.  Il
materiale preparatorio dei suoi libri sar pubblicato negli anni 1939-
1941 con il titolo Lineamenti fondamentali

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della   critica   dell'economia  politica.  Anche   una   Introduzione
metodologica,  redatta nel 1857, sar pubblicata solo  nel  1903.  Nel
1859  Marx  diede alle stampe Per la critica dell'economia.  Nel  1867
pubblic  il  primo libro dell'opera Il capitale (Das  Kapital)  -  il
secondo e il terzo libro usciranno postumi, a cura di Engels, nel 1885
e  nel  1894. Sul piano pi strettamente politico Marx partecip,  nel
1864,  alla  fondazione della Prima Internazionale,  per  conto  della
quale,  nel  1871, fece una analisi storico-politica della  Comune  di
Parigi;  nel 1875 intervenne in maniera critica sul programma che  era
stato  preparato  per  il  Congresso di  unificazione  dei  socialisti
tedeschi che si tenne a Gotha (Glosse al Programma di Gotha).

Plechanov  Georgjj Valentinovic (1857-1918). Nacque  a  Gudoulovka,
nella  Russia  centrale, e mor a Terijoki, in  Finlandia.  Dopo  aver
fatto  parte  del movimento populista si avvicin progressivamente  al
socialismo.  Per la sua attivit politica fu costretto all'esilio  dal
1880  al 1917. In contatto con il movimento operaio occidentale, ader
definitivamente al marxismo: nel 1882 tradusse per la prima  volta  in
russo  il  Manifesto  di  Marx. Nel 1883  fond  a  Ginevra  la  prima
associazione  marxista  russa,  il  Gruppo  per  l'emancipazione  del
lavoro. La sua analisi della filosofia di Marx si concretizz in  una
serie  di opere: Saggio sullo sviluppo della concezione materialistica
della  storia (1895); Saggio sulla storia del materialismo (1896);  La
funzione   della  personalit  nella  storia  (1898);   Le   questioni
fondamentali  del  marxismo  (1908); Il materialismo militante  (1908-
1910).   Dopo   aver   contribuito   alla   fondazione   del   Partito
socialdemocratico  russo (1898), diede vita - insieme  a  Lenin  -  al
giornale  Iskra (Scintilla). Nel 1904 entr in polemica con  Lenin
sulla  concezione del partito. Quando inizi la Prima guerra  mondiale
si  schier  a  favore della guerra. Allo scoppio  della  Rivoluzione,
Plechanov fu di fatto ignorato.
